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SAN PROSPERO DI MODENA | Stampa |

fuochi.jpgSabato sera si è svolta la gara in quel di S.Prospero, nel modenese, e anche stavolta non abbiamo voluto stravolgere l’esito della gara, tanto siamo affezionati al piazzamento d’onore cui ormai ci siamo abituati.

 

Solo discreta stavolta la nostra prestazione: grossi problemi di aderenza dovuti probabilmente ad un assetto poco carico non ci hanno permesso l’exploit tanto atteso, soprattutto in vista della debacle dei ragazzi di Soragna. Ci dispiace, per noi  per non aver colto l’opportunità, per loro che ogni tanto si trovano a lottare con problemi mai visti prima, ma allo stesso tempo ci complimentiamo coi ragazzi del Joker che hanno messo a punto per questa gara un trattore a dir poco inarrestabile: bravi!

 

Qualche considerazione vorremmo anche farla sulle condizioni della pista: ormai sono diversi anni che corriamo qui ed ogni anno si ripresenta il problema della copiosa presenza di sassi lungo il tracciato. Chi organizza la gara, chi prepara il terreno non lo sa che la presenza di sassi come quelli visti sabato sera rappresentano un pericolo per chi corre e per il pubblico? Non pensano che la loro presenza sia un insulto bello e buono a chi porta a far frullare le proprie gomme su della carta vetrata come questa?

 

Ci siamo fatti degli scrupoli noi, che corriamo con delle gomme scolpite, figuriamoci cosa dovrebbero pensare quelli che usano delle gomme apposite per il pulling, gomme che costano un occhio della testa, ben oltre 5000 euro a coppia, e che si fanno girare in partenza a velocità superiori ai 100 km/h! Sicuramente non solo noi abbiamo visto Romano Mozzoni, in un tempo morto, passare in rassegna la pista cercando di togliere quanti più sassi possibile: secondo voi quello è lo sport preferito da Romano? Vale la pena, oltre ai rischi di rotture meccaniche che sono sempre in agguato, avere la quasi certezza di sgretolare i denti delle Puller 2000 come quelle che monteremo sul nascente Sota Spirit per poi intascare , la bellezza di poche decine di euro come premio gara  grazie al 2° posto nella gara dei libero 45.

 

I dubbi sono tanti e ciò che più ci rode è il fatto che sempre più frequentemente fra noi del team si parla di questi problemi: fin che sei un dilettante e corri con un trattore tenuto insieme col fil di ferro come eravamo 6 o 7 anni fa la cosa ci può anche stare, ma oggi che tanti team, noi compresi, stanno investendo parecchio (in termini di euro)  per dar sfogo a questa passione a livelli non più amatoriali ma professionistici, allora il gioco non funziona più.

 

I passi avanti per la sicurezza sui trattori e sui piloti in parte sono stati fatti, ma ci piacerebbe che questi sforzi dei team, anche e soprattutto economici, fossero contraccambiati con un maggiore rispetto verso chi, alla fine della fiera, impersona il vero motivo per cui in serate come sabato ci sono 3.400 persone (così poche? a noi sembravano di più…) disposte a pagare il prezzo di un biglietto non proprio popolare, 

 
 
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