Visite di oggi: 8
Visite di ieri: 5
Visite nel mese: 234
Visite totali: 107355
Che mira! | Stampa |

Alle volte ti succede, inaspettatamente, un fatto che ti fa cambiare il modo di vedere le cose: è successo 15 giorni fa quando con la vittoria di Argentera abbiamo piazzato una stoccata degna di nota vincendo la gara con uno Starlight Express 3 fuori dai giochi ed un Blu Tornado con qualche problema di assetto (pur se con un motore da paura!). Allora abbiamo pensato “un sabato come quello ti rinfranca dell’inizio di stagione magro, fa bene al morale e agli sponsor, ma tanto sai che più passa il tempo e più sei consapevole che vincere sarà un’impresa: prendiamo quel che passa in convento”. Il destino si sa, alle volte da e alle volte prende, ma questa volta, forse per farsi perdonare dei rospi ingoiati nelle prime gare, ci piace pensare che abbia voluto pareggiare i conti regalandoci una gioia indescrivibile.

Un sabato sera da leoni per tutto il team che ha visto nuovamente il suo Agritruck più avanti di qualsiasi altro nella finale libero 45: primi a scendere in pista il nostro Poderoso ha praticamente piegato la leva del gas in partenza dando subito il via al booster che normalmente aziona dopo qualche metro dalla partenza. Così con una partenza a fionda (si ok i dragster sono un’altra cosa…) arriva una prima fase di lancio con l’avantreno al cielo ed un controllo totale della direzionalità del mezzo con un sapiente uso dell’impianto frenante per arrivare al carico finale durante il quale il Conti si è espresso con una prestazione a dir poco commovente restando sempre nel regime di resa dei turbo nonostante la devastante azione delle taglie della “cattiva”. Anche questa volta il set up del mezzo era azzeccato ed adeguato alle condizioni del terreno di Thiene.

Tutto ha funzionato a dovere, il telaio telaia alla perfezione, le ruote ruotano che è un piacere, il Poderoso sta diventando ogni gara che fa sempre più poderoso e quell’ammasso di alluminio e acciaio di soli 30.000 cc di 1150 kg, distribuzione con solo 2 valvole, originariamente aspirato e con 790 Hp di serie a 2.700 giri, di certo un motore fatto non per fare i garini ma fatto per andare sempre e comunque avendo nell’affidabilità il suo punto di forza, beh ci piace pensare che si sia offeso delle voci (ma mica tanto…) che girano nel paddock sul suo conto (è in vendita perché il team è in via di definizione col nuovo mezzo di cui presto avrete succulente news) volendoci dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che pistolato com’è rende come pochi altri suoi fratelli nel mondo. Addirittura si permette il lusso di salutare dallo specchietto IL motore, cioè quel raro capolavoro d’ingegneria che è il RR Griffon.

Per decenza NON vogliamo prendere riferimenti sul trattore del team di Mozzoni perché saremmo blasfemi: siamo ben consapevoli delle loro potenzialità e siamo veramente contenti che i loro sforzi per accordare i loro 3 propulsori stiano dando i loro frutti anche se hanno giocoforza rubato tempo alla messa a punto dell’assetto (sicuramente una scarsa aderenza è stato il frutto della loro prestazione).

Alla fine dei conti il cannone del ns. carro armato ha colpito ancora: stavolta in un colpo solo ha abbattuto uno spitfire in pieno spolvero ed anche 3 Mustang P51 (però con le ali tarpate…). Che mira!

 
< Prec.   Pros. >
design: effettografico