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QUALCHE CONSIDERAZIONE SUL 2013 | Stampa |

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Mi sono riletto l’articolo che ho postato dopo la gara di Pezzolo: è ancora oggi un’emozione ripensare a quei momenti, ma i fatti che si sono susseguiti nelle gare successive non ci hanno lasciato il tempo di trastullarci negli allori.

La gara dopo, in quel di Fiume Veneto, nel pieno della qualifica un ingranaggio dell’accoppiatore ha pensato bene di trasformarsi in puleggia, lasciando al palo il SOTA.

Tornati alla base, e riunito lo staff tecnico dopo le consultazioni del caso, ci si mette di buona lena e si rifanno i perni e gli ingranaggi che avevano ceduto.

La colpa era stata attribuita ad un trattamento termico non adeguato degli organi, rendendoli troppo cristallini e quindi con una fragilità elevata per il nostro impiego.

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Si parte per la gara di Thiene, consapevoli che se non si è veramente competitivi, il campionato in considerazione delle poche gare a disposizione per recuperare punti, per noi diventa una corsa ad ostacoli.

A Thiene si corre in condizioni pessime e con la complicità del meteo, non riusciamo a provare decentemente la nostra macchina, non la mettiamo sotto sforzo.

Torniamo a casa senza aver provato nulla.

Alla quarta gara Jolanda di Savoia, il tempo è buono , la pista preparata dalla FITP con nuovi accorgimenti è perfetta , e finalmente siamo in grado di mettere alla prova il Sota.

Siamo ansiosi di vedere se quello che abbiamo combinato nell’invernata, ci darà le soddisfazioni che cerchiamo.

Il responso è dei peggiori.

La foto pubblicata la dice tutta, l’accoppiatore è letteralmente ESPLOSO,l’olio di lubrificazione vaporizzato dagli ingranaggi si incendia, mettendo il Poderoso davanti ad una vampata da vulcano.

Prima di tutto dobbiamo dire che tutte le sicurezze sono intervenute per far si che al pilota non succedesse nulla, secondo che la foto, coglie solo un momento e lascia allo spettatore tutto lo stupore del caso, ma se si vede il filmato, quell’attimo è quasi impercettibile.

A questo punto i dubbi si fanno grandi, cosa abbiamo sbagliato?

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In officina ,davanti alla scatola di alluminio, letteralmente disastrata, mi sono seduto sul banco da lavoro, e vi giuro la pressione mi è andata sotto ai piedi, non sentivo certo il calore provato a Pezzolo.

Si rimentte mano all’archivio, disegni alla mano, staff tecnico riunito un’altra volta, pareri da ognuno e dopo poco tempo, ECCO!!!!!

Avevamo fatto passare tutta la potenza attraverso un solo ingranaggio, allora si pensa: MA ERA COSI ANCHE L’ANNO SCORSO, si è vero, ma probabilmente non eravamo cosi performanti.

Abbiamo sostituito le aspirazioni, messo a punto per benino tutte le altre cosine, probabilmente quel tantino in più che bastava per tirare il collo a quel sistema di accoppiatore.

Bisogna comunque prendere una decisione in breve tempo e ci troviamo d’accordo alla unanimità, per procedere a modificare l’accoppiatore.

La gara di Parma è vicinissima, vogliamo esserci con tutti e tre i motori,(per non saltarla si era ipotizzato di correre con due) siamo a casa nostra dobbiamo render conto ai nostri sponsor ai nostri fans ed a noi stessi.

Detto fatto, una coordinazione perfetta condita da una puntualità svizzera dei nostri fornitori, ci permette di essere pronti per Parma.

Alla gara di Vicofertile, dove giochiamo in casa, con un campo di gara organizzato nei minimi particolari ed una pista perfetta, con un grip esagerato, ci trovavamo in compagnia dei pro stock del Campionato Europeo, e se vuoi un po per quello, un po per riscattare il campionato e per rendere merito ai nostri sostenitori, ci piacerebbe ben figurare, insomma le premesse ci sono tutte.

Ma ……"Le disgrazie non vengono mai sole" è un proverbio dei nostri nonni, e cosi è stato,

Gara da dimenticare, qualifica ottenuta in due volte e finale col brivido

Tutte e tre le sparate con il Sota Spirit che non ne voleva sapere di andare dritto ed addirittura in finale con il rischio di ribaltarsi

Lo ammetto mi sono di nuovo seduto, questa volta non sul banco, ma sulla cassetta dei ferri, che in quel momento mi sembrava una poltrona, la delusione era tanta, ma ………..mi sono messo a riflettere,perche si è in traversato?

Aspetto il Sota ai box.

Comincio a girarci attorno, "perche non parli" ma ecco il mio desiderio viene ascoltato, mi avvio nel retrotreno, una gomma è segnata, guardo meglio, i parafanghi sono segnati, no anzi ce n’è uno addirittura tagliato.

Le ruote hanno toccano i parafanghi e fatto da freno, il Sota è frenato alle alte velocità delle ruote, e l’assetto va a farsi benedire.

Quindi abbiamo sbagliato poco, ma è il Sota che è potente, si potente, il diametro delle ruote aumenta tanto come non ha mai fatto.

Anche se con le riserve del caso, mi rilasso, e anche in questa occasione ho imparato una cosa nuova .

"Non tutti i mali vengono per nuocere", il solito proverbio, la solita pillola di saggezza dei nostri vecchi.

La conclusione è che dobbiamo considerare questo anno di problemi a non finire non un discapito, ma bensì un arricchimento di nozioni che lasciano il segno nel libro delle esperienze, visto che gli esami non finiscono mai.

Ci stiamo già adoperando per portare il Sota Spirit al prossimo anno più competitivo che mai, arricchiti dai fatti e problemi avvenuti in questi anni di avventura sportiva.

 

 
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