Visite di oggi: 2
Visite di ieri: 9
Visite nel mese: 193
Visite totali: 104725
CAMPIONATO 2013 - PEZZOLO | Stampa |

pezz.luig.jpg

 

Le nostre news le abbiamo sempre scritte in terza persona: questa volta avrete modo di capire come viene vissuto il tractor pulling da “dentro”

Luigi Allodi,. alias  “Modifica”, ci ha postato questa cronaca “personale” che  riportiamo integralmente

pezz2.jpg

“Il campionato 2013 è cominciato, dopo il lungo lavoro invernale, …. finalmente si parte.

Lo Splendido Team è pronto, anche se debbo dire che per cause non imputabili a noi ,

siamo arrivati molto al limite (basti pensare che alcuni ricambi sono arrivati a Fognano nella tarda mattinata del lunedì antecedente la gara).

Prima gara   PEZZOLO, bello! Luogo a noi molto familiare, pista ottima, ottimo pubblico.

Si comincia proprio bene, il nostro poderoso pilota ed una buona parte del team, parte in anticipo, al

sabato pomeriggio, ne approfittano per una sana mangiata di pesce, ottimo da quelle parti.

Ci lasciamo però con la notizia  che toccherà a mè fare da spalla in pista  al Servo  poichè Marco  si è scottato un occhio, ed è meglio  evitargli altri stress.

La domenica mattina, come da accordi, ci ritroviamo alla sede del team e si parte alla volta di Pezzolo. Come ormai da consuetudine, dopo l’arrivo sul campo di gara ,

ed il saluto generale a tutti, piccolo briefing per decidere a grandi linee il da farsi.

La giornata ci lascia inattivi per molto tempo, il cielo non voleva decidersi se lasciare spazio al sereno, o se gettare enormi scrosci, ma……..la decisione di stravolgere il programma di partenza delle categorie impegnate, ci impone una certa fretta, e qui inizia la MIA giornata di gara vissuta dalla pista.

pezz.jpg

Ci dicono che si disputeranno  qualifiche e  finali in sequenza, senza lasciare il parco chiuso: considero la cosa positiva, cambio le candele, ed insieme agli altri ragazzi controlliamo la macchina nelle sue parti generali,  procediamo alla messa in moto di puro riscaldamento motori, e siamo pronti.

Si entra in pista e l’ordine di partenza ci vede ultimi: tutto a posto, controlli a dritta e a manca per sicurezza, ma quando sento l’accensione  del primo concorrente, mi sento crescere un calore dallo stomaco, quasi mi blocco, comincio a pensare  ABBIAMO  TUTTO A POSTO?

All’improvviso tornano in mente le serate impiegate a riassemblare i motori, …. le bronzine,  …. la distribuzione…. 

“Le candele le ho strette?”: sono pieno di dubbi, non mi fido più di me stesso, poi un pensiero lucido si fa spazio fra tutti gli altri  “ma che ca….o pensi Luigi, calmati che è tutto a posto!”

 

La calma dura poco, dopo alcuni tiri (che a me sembrano troppo pochi) tocca a noi.

“CALMA” mi dico,”non devi sbagliare , vai piano!”

Mettiamo in moto i primi due motori, tutto a posto.

Prendo la chiave a leva, uno sguardo a Max, un cenno di capo e la spingo.

Con la coda dell’occhio vedo la pressione dell’olio salire, poi rimane costante: è partito anche il terzo motore.

Un saluto veloce di augurio al Poderoso e si va alla qualifica, dove mi appresto agli ottanta metri di pista (ritengo la posizione migliore per vedere gli effetti della tirata)

Il Servo fa agganciare il Sota Spirit e…………. che tirata !

Siamo qualificati!!

Non  so perché ma un attimo dopo, mi assale di nuovo quel calore incontenibile, le pulsazioni aumentano, respiro profondamente alcune volte e mi passa tutto.

 pezz1.jpg 

Si rientra al parco chiuso in attesa dei Pull Off: abbiamo tempo per i controlli generali, i rabbocchi, la carburazione.

Copriamo la macchina con un telo in modo che restino caldi i motori ed attendiamo il nostro turno per la finale.

La distanza da battere per vincere è di 73 metri… ce la faremo?

Ce la faremo? il dubbio mi assale proprio mentre stò mettendo in moto per la seconda volta il terzo motore, e, intanto che  Max porta il mezzo in pista, io mi accingo agli ottanta metri,

Quel che prima era solo calore  è diventata adrenalina pura, ho l’impressione che si veda attraverso la tuta ignifuga il pulsare del mio cuore, le mie mani sudano, mi sento tutto un fuoco.

Vedo il Servo che si posiziona ai sessanta metri, vedo Max accelerare e sento un boato di motori.. o forse è il mio cuore!

Sota Spirit alza il muso, ma non troppo: andiamo bene, e  procede ben assettato, stupendo da vedere con i motori che urlano davanti a me, proseguendo veloce!

Ci siamo, ci siamo, siamo davanti a tutti…..

Sota Spirit si ferma a 101 metri ed un fumo bianco avvolge il terzo motore, per fortuna era solo una vite lenta in un coperchio delle valvole: che fifa!

 

Da quel momento,  per circa un quarto d’ora, io Luigi Allodi detto Modifica vado letteralmente  in tilt….

Si,  mi giro , osservo il pubblico che applaude,  si sbraccia, urla,  l’adrenalina che avevo accumulato si moltiplica, la gioia della vittoria si trasforma in pianto, non riesco a contenermi, vedo un secchio d’acqua ci ficco la testa, ho un caldo terribile.

img_1147.jpg

Il Servo mi abbraccia, cerco con lo sguardo gli altri del Team fra il pubblico, li individuo, faccio appena in tempo a vedere la soddisfazione e la gioia del Buzzo e  Marco… sono sicuro che  c’erano anche tutti gli altri, ma le lacrime  mi annebbiano la vista e li perdo tra la folla, che vedo tutta uguale!

Mi avvio per rientrare ai box ed incontrarli, per festeggiare insieme, ma mi intercetta Domenico che con un abbraccio forte e sincero, mi alza da terra e mi sommerge di complimenti.

Ora sono proprio al limite e per sfogare la gioia che ho accumulato, devo fare qualcosa di manuale, di pesante, devo riuscire a scaricare tutto ciò che questi intensi attimi mi hanno dato.

Raggiungo la  nostra postazione al parco chiuso, ci deve essere il telone grande da avvolgere, ma ad attendermi c’è Tiziano che con gli occhi luccicanti mi viene incontro, mi fa i complimenti e mi abbraccia.

Non riesco a scaricarmi, non pensavo che la gioia fosse così pesante: finalmente comincio a lavorare.

Mi raggiunge il Servo e la sua apparente calma:  conoscendomi (anche per precedenti esperienze) mi da una mano, forse deve fare qualche cosa anche lui per sfogare la tensione!

 

Portata la macchina al paddock comincio a tranquillizzarmi, ma penso proprio che questa sia l’ultima volta che vado in pista, è troppo forte per me, non riesco a contenere le emozioni, in quegli attimi mi passa davanti il lavoro fatto, le discussioni i progetti, e l’amicizia che si è creata in questi dieci anni di collaborazione, fra un gruppo di persone, che in fondo stanno bene insieme, ognuno coi suoi pregi e difetti, ma consapevoli di un progetto comune.

 

Grazie ragazzi ma per me è troppo, in pista non ci vengo più

                                                                                                                      Luigi Allodi

 

Caro Modifica, tu non puoi tirarti indietro, perché le cose che  “danno fastidio”, che “non si sopportano”, che “fanno scoppiare la testa ed il cuore”: sono quelle più belle.

Si chiamano “EMOZIONI” e  allo Splendido Team vogliamo continuare a viverle tutti insieme!

 
< Prec.   Pros. >
design: effettografico