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CAMPIONATO 2012 - ADRIA (RO) | Stampa |

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Eccoci arrivati all’ultima di campionato e finalmente possiamo confrontarci con tutti i pretendenti al titolo della Libero 35 visto che per questo appuntamento c’è anche il Dark Star. A far da corona alla finale di campionato la Fitp è riuscita ad unirvi anche l’ultima prova della Eurocup categoria 4.5 ton modified con presenti nientepopodimenoche Lambada, Iwan, Green Fighter e Whispering Giant.

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Dire che è stata una giornata emozionante sarebbe riduttivo, assolutamente non adatta ai deboli di cuore. La libero 45 è stata da panico, tirate spettacolari e sound degno del miglior Mozart hanno consacrato Lambada sul gradino più alto del podio quando è riuscito a rifilare oltre 20 metri al secondo classificato ed oltre 15 ad un italianissimo Four Nohemi in grande spolvero.

Per quanto ci riguarda da subito abbiamo visto il notevole grip offerto dall’ottimo campo di gara ed il settaggio macchina è stato fatto di conseguenza. Il rammarico di non aver potuto testare le modifiche in arrivo dagli States ha lasciato il posto ad una grande soddisfazione nel vedere la tirata di qualifica. Sota Spirit parte con decisione, si siede sulle Puller 2000, piazza l’avantreno a 80 cm da terra e arriva sparato verso i 90 metri dove il Poderoso dice basta col gas. L’abbrivio è abbondante e sufficiente a garantirci la finale.

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Ci aspetta una gara a tre, e onestamente era quello che stavamo aspettando, un confronto diretto sia col Four Nohemi che col Dark Star. E’ quest’ultimo il primo ad agganciare la Blu Shadow, ma al momento di spalancare il gas una vistosa imbarcata verso sinistra porta trattore e slitta totalmente fuori tracciato: peccato. E’ ora il turno di Rocco che porta la slitta fino oltre i 70 metri. Siamo in fibrillazione, abbiamo settato il Sota Spirit seguendo il nostro know how e la speranza è che i tre Chevy reggano al carico a cui li sottoporremo. E’ l’ora della verità, tiro agganciato, visiera abbassata, bandiera verde.

Max aspetta solo qualche metro prima di spalancare il gas e far impennare il Sota Spirit più di altre volte, ma la velocità arriva presto, i motori cantano a meraviglia ed anche quando la slitta decide che è ora di fermarlo lui sembra non essere d’accordo.

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Due enormi buche lasciate sul percorso lasciano intuire quali fossero le forze in campo. Aspettiamo trepidanti il risultato dal display di fine pista anche se già ad occhio potevamo intuirne il valore. Circa 10 metri è quanto abbiamo messo tra noi ed il Four Nohemi e per quanto il suo risultato sia stato influenzato dalla rottura di una cinghia, crediamo che oggi il nostro trattore abbia dato prova di essere, oltre che bilanciato e affidabile, anche molto cattivo.

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Sguardi incrociati tra i componenti del team in campo gara: ci siamo subito fatti i complimenti a vicenda coi toni rotti dall’emozione, poi al rientro ai box la doccia di prosecco che Marchino regala a Max scioglie gli indugi e trasforma in pura goliardia l’atmosfera allo splendido box.

 
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