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PARMA - COPPA ITALIA 2011 | Stampa |

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Eccoci finalmente arrivati alla gara di casa, quella che per lo Splendido Team significa molto di più che una semplice tappa di campionato. Arriva anche quest’anno il momento di far vedere a tutti i nostri sostenitori come va quell’oggetto che genera nei sabati pomeriggio una sorta di pellegrinaggio in terra fognanese

dscf9665_640x360.jpgLa gara è stata caratterizzata da una terra talmente dura da sembrare vetrificata, una terra che ha reso superfluo l’utilizzo del rullo compressore: ci prepariamo alle qualifiche settando il Sota Spirit tendenzialmente "libero", visto che a Gonzaga il set up particolarmente pesante ha oltremodo fatto sforzare i gemellini impedendogli di arrivare ai loro regimi ottimali di lavoro. L’idea è di farli cantare e fargli sgranchire le bielle in preparazione di una finale che si preannuncia molto dura. Bandiera verde ed il Poderoso non esita a dare gas: uno degli aspetti che avevamo notato nelle tirate degli altri puller era che sarebbe stato particolarmente destabilizzante per l’assetto giocare con l’acceleratore. Avrebbe sicuramente generato ondeggiamenti e paurosi saltellamenti difficili da controllare e bastardi per la trasmissione da digerire. Giù tutto e la finale ci attende, nonostante una evidente difficoltà a partire per lo scarso grip. Cercheremo di ovviare al problema in finale.

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Al rientro ai box ci accorgiamo di una non trascurabile perdita di carburante dal serbatoio sinistro, tanto da rendere necessaria la sua sostituzione con uno dei due vecchi in acciaio inox.

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Qualche aggiustatine alla carburazione per far schiarire la voce ai nostri Chevy ed eccoci pronti per la finale.

Attaccata la catena, semaforo verde e via che si parte: buona aderenza da subito, un corretto mix tra grip e capacità di mantenere i giri, ed il Sota Spirit cerca di fare più metri possibile. I 16 cilindri fanno il possibile per portarsi appresso un fardello così pesante ma fanno il loro dovere egregiamente: ci fermiamo poco oltre gli 80 metri, consapevoli che potremmo vincere solo se sarà il Dark-Star a perdere, data la "manifestata superiorità".

Il bi-Allison ha cantato alla perfezione e Saviola lo ha pilotato con grande maestria. Una vittoria ampiamente meritata ed i quasi 30 metri accusati dal nostro mezzo, sono li a testimoniarlo. Il rispetto che nutriamo per il nostro avversario e la consapevolezza che è palese l’inferiorità di centimetri cubici… pardon pollici cubici (1710 contro 543) non ci lascia per niente l’amaro in bocca: crediamo di aver fatto del ns. meglio!

La giornata agonistica è stata caratterizzata dall’arrivo "in gara" del Coyote che si è dimostrato performante e con tanto potenziale da spremere.

Rinnoviamo un grande in bocca al lupo a tutto il team Ciemme ed un sentito "with compliments" per l’audacia che una scelta del genere comporta.

Avete dimostrato di avere le palle!

Uno Splendido Saluto a tutti gli Splendidi Fans!

 
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