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STAGIONE 2010 - SAN PANCRAZIO | Stampa |

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Ultima uscita stagionale per il campionato italiano e in vista dei test che volevamo effettuare abbiamo deciso di disputare due gare consecutive a solo una settimana una dall’altra.
Quest’anno il team per diverse ragioni ha deciso, una volta constatata la reale efficacia del nuovo mezzo nel corso del 2009, di dedicarsi alla trasformazione “in corso d’opera” del mezzo seguendo l’attuale politica del downsizing: la gara disputata in Olanda lo scorso settembre è stata sufficiente per misurare le reali forze in campo e per capire che con 2 motori nella 35 puoi fare ben poco.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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L’unica alternativa plausibile per ben figurare anche in Europa, che oggi è uno degli obiettivi primari degli Splendidi, era quella di gareggiare nella 2.5 ton .modified. Nel corso della stagione 2010 ci siamo dati un gran daffare per cercare di limare anche quegli ultimi chili di troppo che dopo l’inverno la pesa si ostinava ancora a segnalare.

I fatidici 2500 kg carburanti e pilota inclusi  sono stati raggiunti solo nelle ultime 2 gare disputate e se a Gonzaga abbiamo testato parte dei settaggi che avevamo in mente, a San Pancrazio abbiamo sfruttato al massimo la grande disponibilità di zavorre (attualmente 1018 kg) per fare da contraltare ad una pista che faceva di tutto tranne che dare grip alle nostre Puller 2000 .

 

 

 
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Con una pressione degli pneumatici solita per le qualifiche e dopo aver comunque spostato kg 100 di zavorre al retrotreno il muso del SS non ha minimamente accennato a decollare, anche se, vedendo quello che hanno fatto altri mezzi anche di altre categorie, eravamo fiduciosi sull’esito della prima tirata. 

 

 

Full pull con un discreto margine ed avendo agganciato la slitta per primi nella ns categoria abbiamo dovuto attendere che almeno i ragazzi del Dragon fire, a cui facciamo i nostri più sinceri complimenti sia per la tirata magistrale in qualifica e a cui passiamo volentieri il testimone di campioni italiani, arrivassero con un Meteor in grande spolvero oltre i 100 metri.

 

 

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La preparazione per le finali ci ha visto costretti ad esasperare il carico e a dar man forte da subito alla manetta del gas: il Poderoso non ci ha pensato su troppo ed i gemellini non hanno deluso le sue richieste: appena vista la slitta muoversi la leva del gas è stata affondata senza ritegno ed il rombo dei seguenti 14 secondi crediamo abbia fatto letteralmente godere il pubblico. un rumore difficile da ottenere con solo 2 V8, ma quando hai due Oddy’s puoi sentire un canto da tenori.

 

 

 

 

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Nonostante la scarsa aderenza della terra parmense siamo riusciti comunque a mettere le ruote al cielo consentendoci di arrivare in fondo alla pista anche in finaleDa quando li abbiamo revisionati (quest’inverno) ed abbiamo ristabilito le tolleranze corrette, i motori hanno preso il volo ed hanno dimostrato di cosa sono capaci: ci sarebbe davvero piaciuto nel corso della stagione vedere quale sarebbe stato il gap con uno dei tri-Allison italiani privato del terzo incomodo. Forse non così tanto come quei 2000 cavalli che sulla carta mancherebbero all’appello farebbero presagire.Non poteva mancare la consueta grigliata che in serata ci ha permesso di distendere i nervi e godere della compagnia degli amici di Ravenna. Una degna conclusione per una giornata da leoni.

Un grazie a Domenico Bucci per le foto.

 
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