Visite di oggi: 2
Visite di ieri: 11
Visite nel mese: 228
Visite totali: 104760
TERRA DE MUTOR: E DUE! | Stampa |

pezzolo.jpg


Domenica abbiamo corso la terza gara di campionato italiano a Pezzolo di Russi  dopo  un estenuante tour de force volto a sistemare le pesanti conseguenze della botta di Cherasco: la gara di Ravenna è per noi un po’ come fosse quella di casa, tanta è l’ospitalità dei padroni di casa, ed ogni anno che passa ci rendiamo conto di che passione anima questo gruppo di persone che durante tutto l’anno non fanno altro che lavorare, spostare, montare, livellare tutto ciò che ruota intorno alla pulling arena. Non possiamo far altro che sottolineare con quanta cura sia stato organizzato l’evento, dal layout dell’area adibita al pulling, all’attenzione riservata alla sicurezza di chi guarda (vedi l’installazione di un guard rail lungo tutta la lunghezza della pista nonché la presenza dei leoni della Cea pronti ad ogni eventualità…) per non parlare del ricchissimo menù proposto da uno stand gastronomico degno di un catering a cinque stelle.



Con il Sota Spirit ci siamo presentati in qualifica con un set up differente rispetto alla gara di Cuneo per vedere, gradatamente, di portare maggior grip sul posteriore ed al contempo anche più peso all’avantreno per garantire un assetto più stabile in tirata. La prima performance ha messo in evidenza la facilità con cui il trattore scarica i tanti cavalli di cui dispone, ma ha anche evidenziato ancora qualche problema di gioventù sull’avantreno, ancora una volta succube delle brutte botte ricevute una volta che la trazione delle Puller 2000 fa il suo dovere: far decollare il Sota Spirit.

Al rientro ai box grande attenzione viene riservata al blocco motori per verificare se anche stavolta dovevamo confrontarci con lo stesso problema di Cuneo: la risposta è ni. Le modifiche apportate hanno ridimensionato il problema ma non lo hanno debellato del tutto, col risultato che, a parte una ruota anteriore scoppiata, stavolta ha sofferto un altro traverso del telaio, non tanto da impedirci di attaccare la cattiva per le finali, ma sufficiente da generare sconforto nel team alla previsione delle future nottate da passare alla base del team per risolvere i problemi di gioventù della nostra nuova creatura.

L’esito della finale premia, senza infamia ma senza lode, il nostro mezzo:  la debacle del cambio del Rolls ed il problema al Dragon Fire appena dopo la partenza ci ha consegnato la vittoria nonostante una improvvisa in traversata verso i 40 metri, tanto “importante” da convincere l’Avanzo a mollare la manetta del gas. Il dubbio sull’origine dell’imbarcata resta per cui verrà anche controllato  l’eventuale presenza di problemi al differenziale.

Torniamo a Parma col conforto di aver incrementato il vantaggio sui diretti inseguitori, ma anche con la consapevolezza che per tornare a battagliare a Pordenone dovremo sputare sangue. Chi la dura la vince!
 
< Prec.   Pros. >
design: effettografico