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RORETO DI CHERASCO | Stampa |
rore2.jpgDove eravamo rimasti? Era troppo bello per essere vero, ed infatti dopo un exploit davvero fuori dal comune ecco la prima battuta di arresto. Domenica a Roreto di Cherasco eravamo pronti a ripetere il successo di Lendinara ma un eccesso di foga ed un comparto motori “da paura” ci hanno segato… le ruote davanti. Nella qualifica infatti siamo partiti bene con un buon grip: quando il Sota Spirit ha cominciato a sentire il peso della slitta Max ha dato sfogo alla manetta, verso i 60 metri, dove il trattore a fronte del maggior peso da trainare ha cominciato ad accelerare dando il meglio di se.

Dai dati della telemetria abbiamo letto che la velocità massima del mezzo è stata raggiunta ai 78 metri dalla partenza ed è stata di 52 km/h (!!!).

Purtroppo alla fine della tirata, proprio nel momento in cui il trattore era più impennato è arrivato il momento di togliere il gas dalla manetta, facendo picchiare abbastanza bruscamente l’avantreno. rore1.jpgA prima vista sembrava che il problema fosse confinato ad una piegatura dei mozzi ruote anteriori: al rientro ai box ci siamo subito messi all’opera per vedere di studiare una soluzione temporanea, tanto da poter agganciare la slitta e vedere cosa sarebbe successo. Al nostro rientro ai box siamo stati assistiti da innumerevoli presenze, il team Argo, il team Zancaldi, qualche assistente della tpi, i ragazzi del Tractor Racing e tanti altri, tutti li pronti a dare una mano se mai fosse servito un flessibile, una saldatrice, un cannello o anche solo semplicemente un aiuto: grazie davvero, anche se poi non se ne è fatto più niente siamo davvero felici che ci sia così tanta collaborazione!

Ad un esame più accurato ci siamo poi accorti che nella botta presa, il blocco dei 2 motori ha tranciato uno dei 4 prigionieri che tengono fissati i motori tra di loro, con la conseguenza che una sola minima ulteriore botta avrebbe anche potuto far staccare definitivamente i due motori: non ci sembrava veramente il caso rischiare una ingente rottura per magari migliorare la nostra certa terza piazza sul podio con un improbabile vittoria. Va bene così.

I difetti di gioventù sapevamo si sarebbero presentati, ma alla fine dei conti il rendimento della macchina ci soddisfa appieno: per quanto riguarda la rottura… tutto serve per fare esperienza.

La strada è lunga ma più è ripida più si arriva in alto…

Per vedere com'è andata cliccate qui: http://www.youtube.com/watch?v=gDgBAWKCVbM  
 
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