Visite di oggi: 2
Visite di ieri: 11
Visite nel mese: 228
Visite totali: 104760
BYE BYE BABY... | Stampa |

00024462-tractor_pulling-web_medium.jpg 

E’ con tristelicità (!!) che diamo un annuncio per noi di portata storica: l’Agritruck non è più nostro.

Tutto è cominciato qualche settimana fa quando ricevettimo una telefonata da parte di un appassionato motorista cui interessava il nostro puller: da li è partita la cosa ed in 3 giorni riceviamo in visita alla base del team una delegazione dei papabili clienti per vedere di persona l’oggetto e lo stato in cui si trova. Di li a caricare l’Agritruck in forma smagliante sul camion di Paluan per portarlo dal nuovo proprietario il passo non è stato breve ma almeno veloce e quindi più indolore possibile.

E’ ovvio che quando si parla di un oggetto che hai costruito da zero con le tue mani 9 anni fa e che ti ha richiesto un’esagerazione di tempo libero per fargli fare quello che ha fatto, si abbia il diritto di parlare di dolore emotivo: esattamente quello che ha pervaso tutti noi del team.

Certo, l’averlo messo in vendita implicava che da parte nostra ci fosse la volontà di accasarlo altrove per far si che il Sota Spirit fosse l’unico a ricevere le tante attenzioni che ancora richiede, ma sotto sotto, qualcuno di noi in particolare, sperava che quel momento non arrivasse mai.

esordio_madregolo1.jpg

 Dopo tante vicissitudini, tante modifiche con altrettante prove e tante soddisfazioni condivise cominci a credere che anche un pezzo di ferro apparentemente sgraziato possa avere un’anima e li commetti un errore madornale per 2 motivi:

 

1)      perché chiunque non appassionato di motori ti guarderà con occhi stralunati al sentirti parlare di “un mezzo di locomozione” come se fosse un elemento del team

2)      perché nel momento in cui ti devi separare da lui (non esso) ti viene un groppo in gola che quasi quasi ti vergogni di mostrare: hai vissuto in simbiosi con un trattore momenti bellissimi e ti piange il cuore (e non solo…) a pensare di non poterlo più avere al tuo box, anche se già sai che verrà rimpiazzato da un fratellino che ha quasi il triplo dei suoi cavalli e che esteticamente ti piace da impazzire

 

I motivi per cui siamo stra-affezionati a questo mezzo sono facili da intuire e quasi tutti prendono forma dalla storia del team: gli Splendidi nascono con l’Agritruck, un collage fra un telaio fatto con due longheroni di un OM 90, differenziale e ruote da pala, ruote anteriori prelevate dal carrello di un aereo ed uno Scania V8 prelevato da un 141 – 380hp direttamente dallo sfasciacarrozze: 1000 le combinazioni di turbo provate, sempre con materiale che trovavamo dal nostro fido rottamaio e che rimettevamo in sesto con cisterne di svitol, 1 poi 2 poi 4 poi 2 grandi uno in serie all’altro (i superstock insegnano) coi quali conquistiamo la prima vittoria in campionato.

img_6591_m.jpg

 Le potenze in gioco degli avversari partono per la tangente come il numero degli appassionati che vengono a vedere le gare, quindi si decide: o la va o la spacca. Alla fine diremmo… la va…cca!

Primo anno col Continental fieri della nostra scelta ma salivazione azzerata per tutti i rospi che siamo costretti a mangiare fino alla gara della Barcaccia a Reggio Emilia: lì per la prima volta io, ma forse anche qualcun altro, mi sono reso conto del potenziale che avevamo sviluppato. Notevole!

 

Gli anni successivi, ben 4, spesi a conoscere il Conti e a cercare ogni modo per spillarne quanti più cavalli possibile: è nel corso di questo periodo che il team “lega” col trattore e che difende a spada tratta il Continental, spesso relegato dai top team europei a ruolo marginale nella storia del pulling, consapevole che l’atteggiamento deriva più dall’affetto verso un motore che praticamente non si rompe mai, piuttosto che dalla reale convinzione che possa essere un motore vincente.

100_1357.jpg

 

Le soddisfazioni più belle arrivano dal confronto diretto con un  Rolls: il più delle volte usciamo battuti ma quelle poche volte che tutto va per il verso siamo li a dar battaglia e qualche volta a suonarle.  

 

Sapere di farlo con un mezzo che sulla carta è un terzo di potenza rispetto al tuo avversario ti riempie di orgoglio, così come riempie di orgoglio ricevere i complimenti anche da team stranieri come Green Spirit,  per quanto riusciti a spremere dal V12 a carburatori cosi pasciuto alla nascita e che invece ora  se la batte con un Griffon. Fantastico!

 

Agritruck ha consolidato una amicizia tra i componenti "fondatori del team" che è duratura nel tempo ed addirittura contagiosa, visto i nuovi ingressi degli ultimi tempi; ovvero che tramite l'Agritruck c'è stato una crescita dei gara_097.jpg

membri del team e ci dispiace aver perso di vista persone che, seppur avversarie, davano il loro e ricevevano il ns, rispetto.

 

Ora che questa favola è finita, crediamo nel migliore dei modi, vogliamo aprire un nuovo paragrafo della storia dello Splendido Team: il nuovo mezzo promette scintille (vorrei ben vedere, con quelle MSD), la voglia di stare insieme e magari di vincere finalmente un campionato ce l’abbiamo.

 

Cominciamo una nuova avventura.

Grazie Agritruck!

 
< Prec.   Pros. >
design: effettografico